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IL CARDO

 

Origine e diffusione

 

Il Cardo è una pianta originario del Mediterraneo. Era coltivato già al tempo dei Romani; Plinio, nella sua “Storia Naturale”, lo annovera fra gli ortaggi pregiati. E' molto affine al carciofo ma presenta un maggior sviluppo in altezza e foglie con picciolo e nervature spessi e carnosi che costituiscono il prodotto utilizzato nell'alimentazione.

 

 

 

Caratteri botanici

 

Il cardo è una pianta erbacea perenne in natura, annuale in coltura; presenta radici fittonanti e profonde; si distingue dal carciofo per il notevole sviluppo delle coste, il capolino molto più piccolo, dimensioni e sviluppo generalmente superiori. Il caule è grosso, striato da grosse nervature e lanuginoso. Le foglie sono pennatosette, superiormente di colore verde cenerino, inferiormente biancastre, molto tomentose. L'infiorescenza è un capolino con fiori sono ermafroditi; il frutto è un achenio.

 

Esigenze ambientali

 

Predilige terreni fertili, freschi e profondi, di medio impasto e senza ristagni idrici, tendenzialmente neurti; si adatta anche a terreni più o meno marcatamente sabbiosi e sopporta anche una certa salinità; le esigenze termiche sono analoghe a quelle del carciofo (è un po' più sensibile alle basse temperature: arresta la crescita a 0°C e può andare incontro a morte se scendono al di sotto dei -2°C. L'esposizione deve essere soleggiata.

 

Tecnica colturale

 

Il terreno deve essere preparato con una buona aratura e con una abbondante concimazione letamica e minerale, e successivamente ben preparato e spianato.

 

 L'impianto (in primavera) si può realizzare con semina diretta a dimora (nel periodo aprile-maggio a file distanti 1 metro l’una dall’altra e 80 cm tra una pianta e l’altra, o a buche distanti 80/100 centimetri. Si collocano 3/4 semi per buca - 2/2,5 kg per ettaro - e dopo la nascita si diraderà lasciando una sola pianta); oppure con trapianto di piantine ottenute in semenzaio o in appositi contenitori (nel periodo maggio-giugno, quando le piante hanno raggiunto la cinquantesima o sessantesima foglia, con una densità di investimento di 12.000/13.000 piante per ettaro).

 

 Vengono poi eseguite sarchiature (per il controllo delle infestanti) e concimazioni in copertura e irrigazioni se necessario.

 

 Poiché il cardo viene posto in vendita dopo aver subito l'imbianchimento, è necessario coprire la pianta, dalla parte basale fino a circa i due terzi dell'altezza, per proteggerla dall'azione della luce. Per tale scopo le foglie della pianta vengono legate insieme attorno all'asse centrale e quindi si può fare la rincalzatura, addossando alla pianta un cumulo conico di terra; oppure si può piegare la pianta, entro una fossa scavata di fianco ad essa, ricoprendola quindi di terra, lasciandone allo scoperto la parte apicale; oppure si avvolge la pianta con paglia o cartone o teli plastici opachi (posti in opera a macchina nelle colture industriali). La durata della tecnica d'imbianchimento varia in funzione della temperatura (da 2 a 3 settimane circa).

 

 

 

Raccolta e produzione

 

 Al momento della raccolta (da settembre a fine primavera), il cardo viene estirpato, privato delle radici e delle foglie esterne e mozzato all'estremità.

 

 Le rese in prodotto lordo si aggirano intorno ai 400 quintali ad ettaro; il prodotto commerciale raccolto, eliminate le foglie esterne, la parte superiore della lamina e l'apparato radicale, si aggira intorno ai 150-200 quintali. il prodotto viene normalmente commercializzato fresco appena raccolto.

 

 

 

Proprietà Il cardo è noto principalmente per avere proprietà protettive nei confronti del fegato grazie ad una miscela di flavonolignani presente nei suoi acheni e chiamata "silimarina". Questa miscela ha ottime proprietà depurative e protettive nei confronti del fegato e viene quindi impiegata in casi di intossicazioni causate da alcool, epatite, droghe. La silimarina è anche impiegata nei casi di intossicazione da funghi velenosi, nel caso specifico dell'Amanita Phalloides, fungo estremamente pericoloso.

 

Il cardo ha anche proprietà antiossidanti e la sua assunzione permettere di controllare l'attività dei radicali liberi limitando così i danni al nostro organismo. Se assunto sotto forma di tisana il cardo contrasta l'insorgere del mal di testa da sindrome premestruale.

 

Il cardo, grazie alle sue proprietà galattogene, viene spesso prescritto alle neo mamme in quanto stimola la produzione di latte materno. Grazie alle sua proprietà toniche e decongestionanti il cardo è un ottimo aiuto anche in caso di stress, fatica e depressione.

 

Assunto sotto forma di tintura madre il cardo viene in aiuto in caso di calcoli alla cistifellea.

 

In tempi più recenti, grazie alle sue proprietà ed ai suoi benefici nei confronti del fegato, estratti di cardo vengono somministrati ai pazienti che si sottopongono a chemioterapia per limitare i danni epatici.

 

 

 

 

 

Cardi crudi

Categoria

Verdure e Ortaggi

Codice Alimento

005140

Nome Scientifico

Cynara cardunculus

 

 

 

Ripartizione percentuale dell'energia

Composizione

percentuale

Proteine

24%

Lipidi

9%

Carboidrati

67%

Alcol

0%

 

 

 

COMPOSIZIONE CHIMICA E VALORE ENERGETICO PER 100g DI PARTE EDIBILE

Composizione chimica

valore per 100g

Note

     

Parte edibile (%):

70

 

Acqua (g):

94.3

 

Proteine (g):

0.6

 

Lipidi(g):

0.1

 

Colesterolo (mg):

0

 

Carboidrati disponibili (g):

1.7

 

Amido (g):

0.2

 

Zuccheri solubili (g):

1.5

 

Fibra totale (g):

1.5

 

Fibra solubile (g):

 

 

Fibra insolubile (g):

 

 

Alcol (g):

0

 

Energia (kcal):

10

 

Energia (kJ):

42

 

Sodio (mg):

23

 

Potassio (mg):

293

 

Ferro (mg):

0.2

 

Calcio (mg):

96

 

Fosforo (mg):

11

 

Magnesio (mg):

 

 

Zinco (mg):

 

 

Rame (mg):

 

 

Selenio (µg):

 

 

Tiamina (mg):

0.02

 

Riboflavina (mg):

0.04

 

Niacina (mg):

0.2

 

Vitamina A retinolo eq. (µg):

tr

 

Vitamina C (mg):

4

 

Vitamina E (mg):